Festival della Scienza

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Conferenza

Evento Speciale

L'astronomo? Sa leggere il futuro

Dialogo di scienza, futuro e possibilità
Nico Cappelluti, Vito Sguera, Alessandro Bemporad, Gabriella De Lucia, Moderatore: Alessandro Cecchi Paone
Ci sono voluti più di 60 anni, dopo l'Unità di Italia, perché gli astrofisici iniziassero a comprendere, con scienziati del calibro di Einstein, Hubble e Gamow, come era fatto l'Universo. Altri 40 ne sono occorsi per mandare il primo uomo nello spazio e per arrivare alla Luna! Ma negli ultimi 20 anni, grazie anche alle osservazioni effettuate direttamente dallo Spazio, si è assistito a una crescita quasi esponenziale di scoperte che richiederanno molto tempo e lavoro per essere comprese. Il futuro, quindi, cosa ci riserva? Dove saremo tra 150 anni? Avremo scoperto nuove Terre? Il viaggio sub-orbitale sarà una realtà quotidiana come oggi il volo aereo? Che cosa sapremo dell'origine dell'Universo? Materia ed energia oscure saranno ancora tali? Avremo una stazione permanente sulla Luna? Alcuni giovani ricercatori dell’Istituto Nazionale di Astrofisica si confrontano con il pubblico in un incontro dinamico, condotto da Alessandro Cecchi Paone, per provare a rispondere a queste domande.

Biografie

Nico Cappelluti, classe 1979, dopo aver svolto un dottorato presso il Max Planck Institute in Germania, ricopre ora un postdoc presso l’INAF di Bologna. Il suo campo è l’Astrofisica dei buchi neri e delle alte energie. A maggio di quest’anno è stato insignito del Premio dedicato a Brian Geoffrey Marsden, astronomo inglese dell’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics.

Vito Sguera, classe 1975, astrofisico presso l’INAF/IASF di Bologna. Lo scorso anno l’Accademia Russa delle Scienze e il Comitato internazionale per la ricerca spaziale (COSPAR) hanno deciso di assegnarli il prestigioso premio Zeldovich Medal per il suo contributo fondamentale alla scoperta di una nuova classe di sorgenti celesti.

Alessandro Bemporad, classe 1976, è ricercatore presso l’INAF di Torino. Vincitore nel 2009 del premio JOSO, il suo campo di indagine è la nostra stella e le sue influenze nell’ambiente circostante, è infatti coinvolto nello sviluppo del coronografo METIS per la missione Solar Orbiter dell’Agenzia Spaziale Europea.

Gabriella De Lucia, classe 1976, astrofisica, è attualmente Primo Ricercatore, a tempo determinato, presso l’INAF di Trieste. Nel marzo di quest’anno è stata nominata, dal Presidente Giorgio Napolitano, Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per il suo impegno scientifico.

 

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L'astronomo? Sa leggere il futuro
Da 16 anni
il 24 ottobre, alle 18:00
Aula Polivalente San Salvatore
Piazza Sarzano
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Ingresso: Biglietti Festival
Prenotazione: consigliata
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